Gesù Ti amo Ti adoro Ti benedico
Estratti dal Libro di Cielo - Maria Ss.
Luisa Piccarreta












estratti dal Libro di Cielo [Maria Ss.] presenti nella pagina: cinque (5) - data utimo aggiornamento: 18 luglio 2026
e questo perché il suo cuore non fu mai menomamente disturbato, tanto che nel mare immenso della passione soffrì pene immense, il suo cuore fu passato [d]a parte a parte dalla spada del dolore, ma non ricevette un minimo alito di turbazione. Quindi essendo il mio regno, regno di pace, perciò potetti in lei stendere il mio regno, senza ricevere nessun ostacolo, [e] liberamente regnare
Questa mattina il mio adorabile Gesù non ci veniva, onde dopo molto aspettare è venuta la Vergine Mamma conducendolo quasi per forza, ma Gesù sfuggiva.
Onde la Vergine Santissima mi ha detto:

Figlia mia, non ti stancare nel chiederlo, ma sii importuna, che questo sfuggire che fa è segno che vuol fare qualche castigo, perciò sfugge la vista delle persone amate, ma tu non ti arrestare, perché l’anima che possiede la grazia tiene potestà sull’inferno, sugli uomini e sopra Dio stesso; perché essendo la grazia parte di Dio stesso, e possedendola l’anima, non tiene forse [l’ani­ma] il potere sopra ciò che essa stessa possiede?
Figlia mia, vieni appresso a me e troverai la via e Gesù, anzi voglio insegnarti il segreto come potrai star sempre con Gesù e come vivere sempre contenta e felice, anche su questa terra, cioè fissarti nel tuo interno che solo Gesù e tu ci siate nel mondo, e nessun altro, a cui solo devi piacere, compiacere ed amare, e da lui solo aspettare d’essere riamata e contentata in tutto.

Stando in questo modo tu e Gesù, non ti farà più impressione se sarai circondata da disprezzi o lodi, da parenti o stranieri, da amici o nemici; solo Gesù sarà tutto il tuo contento e solo Gesù ti basterà per tutti.
Figlia mia, fino a tanto che tutto ciò che esiste quaggiù non scomparisca affatto dall’anima, non si può trovare vero e perpetuo contento
Questa mattina, mentre mi trovavo nel solito mio stato, mi vedevo innanzi a me una luce interminabile e comprendevo che in quella luce vi dimorava la Santissima Trinità; ed insieme vedevo innanzi a quella luce la Regina Mamma, che restava tutta assorbita dalla Santissima Trinità, e lei che assorbiva in sé tutte e Tre le Divine Persone, in modo tale che restava arricchita delle tre prerogative della Trinità Sacrosanta, cioè: Potente, Sapiente, Carità.
E siccome Iddio ama il genere umano come parte di sé e come particella uscita da sé, e desidera ardentemente che questa parte di sé stesso ritorni in lui stesso, così [la] Mamma Regina partecipando a questo, ama il genere umano di sviscerato amore
furono un mare di dolori, ed in cielo si son cambiati in un mare di gloria, ed in ciascun dolore mio ha[nno] fruttificato altrettanti tesori di grazia; e siccome in terra mi chiamano Stella del mare che con sicurezza guida al porto, così in cielo mi chiamano Stella di luce per tutti i beati, di modo che ne son ricreati di questa luce che mi produssero i miei dolori